[ È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. ]
John Keating (Robin Williams), in L'attimo fuggente, 1989

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Migrazioni e terrore: saremo capaci di pretendere giustizia, per tutti?

Ieri, 17 novembre, i morti a Lesbo erano 9. Aspettiamo sera per sapere quanti in questa giornata. Un bollettino  quotidiano di perdite umane che non vediamo più, che non riusciamo proprio a guardare. Le persone in fuga da drammi che non siamo capaci ad immaginare neppure ora, dopo i fatti di Parigi, continuano a sperare in una meta pacifica e aperta nei loro confronti.
Noi oggi siamo però in uno stato di lutto e rabbia che rischia di ammorbare il nostro sguardo verso coloro che non hanno colpe, mussulmani o no.

Visioni

In due giorni ho visto due film molto belli. Uno è "Nimphomaniac" di Lars Von Trier , l'altro "Quando c'era Berlinguer" di Walter Veltroni.
La differenza è flagrante.

Il fardello di Kipling e il paradosso dell’Onu

Zvetan Todorov, la Repubblica, 7 settembre 2013

Si può discutere sia sulle ragioni che giustificano un intervento militare in Siria, sia sull’identità di chi interviene, o sugli obiettivi da perseguire.

L’uso di armi chimiche a Damasco sembra ormai accertato; ma quanto ai responsabili, la questione non è altrettanto chiara. I governi occidentali avevano annunciato che con un atto del genere si sarebbe oltrepassata una linea rossa, scatenando automaticamente un intervento militare da parte loro. Una condizione siffatta non può che suscitare manipolazioni e provocazioni. La storia delle guerra è ricca di episodi di questo genere: si imputa una certa azione a uno dei belligeranti, lo si espone all’obbrobrio e ci si sbarazza di lui. Perciò i dubbi sull’identità del mandante non si potranno dissipare senza un’inchiesta approfondita.
Nel mondo di oggi, è al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che spetta la decisione di un intervento militare.

VIVIAN MAIER. IL TEMPO DI UNO SCATTO.


Jhon Maloff era uno storico appassionato ed era diventato il presidente della Northwest Chicago Historical Society, una piccola associazione sulla storia del proprio quartiere dove viveva, a nord di Chicago.
Era il 2005, e lui abbastanza giovane.
Tra le iniziative che portava aventi la piccola associazione c'era quella di realizzare un libro sul loro quartiere. Iniziò a lavorarci con un amico e decise che gli sarebbero servite almeno un centinaio di fotografie. Pensò che la cosa migliore era iniziare a cercarle direttamente per il quartiere, e così iniziò a frequentere le aste pubbliche della zona. A una di queste un giorno ci trovò una scatola enorme con dentro migliaia di negativi fotografici e una scritta: CHICAGO.

La vecchiaia di febbraio


Ho capito di essere vecchia.
L’ho capito lunedì sera, quando i numeri hanno raccontato qualcosa di nuovo, quando il capo di un movimento – forte di quei numeri – ha chiesto a tutti di genuflettersi davanti al nuovo divenuto padrone di un paese.  Divenuto – con la legittimazione dei voti - padrone d’Italia.
Ho capito di essere vecchia perché non ho sentito la necessità, né ora né prima d’ora, di rigenerare e rilanciare la mia e l’altrui sorte attraverso le sole urla e le sole vaghe parole (poi rimane quel “vaffanculo” con il quale è stata titolata, anni fa, una giornata, ma ch’io ricordi è l’unico inequivocabile termine venuto da lì).  Sono vecchia perché non ho sentito di aderire ai moti di distruzione per – c’era scritto su uno dei numerosi post su facebook – staccarsi dalla storia.

Kerahl si paragona a Tetsuo

E’ una notte di pioggia scrosciante. Appoggiato sul tavolo, la mano che regge la fronte, irrigidito sente una goccia formarsi nell’occhio destro. Si gonfia, si appesantisce e giù sullo zigomo. Poi anche il sinistro e poi più niente.

LA GRANDE ESTASI DELL'INTAGLIATORE STEINER • 1/5

Die grosse Ekstase des Bildschnitzers Steiner

Un film di Werner Herzog
Con Walter Steiner, Werner Herzog
Germania, 1975

Un documentario su un intagliatore di legno svizzero che si diletta di salto dello sci. Nel 1973 a Obertsdorf, Steiner fece un salto di ben 179 metri, rischiando la morte. L'estasi a cui si riferisce il titolo è proprio quella provata nel volo con lo sci che precede la planata sulla neve.
da Il FARINOTTI


Festival dei Festival - Concorso internazionale videoamatori

Lugano, 8 settembre. La rassegna dei film amatoriali in concorso, proiettati al cinema Lux di Massagno nell'ambito del Festival della Cinematografia di montagna è stata una sorpresa. Il livello tecnico dei videoamatori è certamente apprezzabile, ma ciò che stupisce è anche la capacità di destreggiarsi con questo mezzo espressivo fino ad essere, in alcuni casi, di grande efficacia.

Festival dei Festival - Un volo sull'immenso : Birdman of the Karakoram

La proiezione è pessima: l'immagine vira verso il verde, il suono è sdoppiato provocando una sensazione sgradevole. E' così che ci viene presentato Birdman of the Karakoram di Alun Hughes, girato, nei momenti piu avventurosi, con un senso di nausea, un freddo mai provato, con l'ossigeno che scarseggia, e una totale paura.
Tra Pakistan e Cina si erge la catena montuosa del Karakorum. In una delle sue valli corre la strada asfaltata di confine più alta del mondo: la KKH, la Karoaoram Highway che al passo Khunjerab sta ad una quota di 4693 metri.

La grande estasi dell'intagliatore Steiner




« Io dovrei essere solo al mondo, io, Steiner e nessun'altra forma di vita.
Niente sole, niente cultura, io nudo sopra un'alta roccia, senza tempeste, senza neve, senza banche, senza soldi, senza tempo e senza respiro. Allora di sicuro non avrei più paura »
(Scritta che appare in coda del film, ripresa da una poesia di Robert Walser)



45' // 16mm // Germania 1974


Un film di Werner Herzog.
Con Walter Steiner, Werner Herzog



la dilazione, friedrich dürrenmatt

La dilazione, Friedrich Dürrenmatt, Giulio Einaudi editore, Collezione di teatro,1979

In una grande, cupa sala, c'è un trono gotico in arenaria, rovinato e consunto. E' la sala del trono trasformata in stanza da lavoro "sia per semplice mancanza di riguardo, sia per calcolata malignità nei confronti della tradizione, sia per sbadataggine."

Being There - Oltre il giardino

Oltre il giardino (Being There) è un film del 1979 diretto da Hal Ashby, con Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvyn Douglas, presentato in concorso al Festival di Cannes del 1980.

È un film speciale, di quelli che ogni tanto rivedi e ogni volta ti fa ricordare la bellezza del cinema e la grandezza di Peter Sellers.

Antichrist , Lars von Trier - Scioccante, definitivo abbandono di eventuali residue indulgenze

La realtà è deformata, nel senso che è più vivida di quanto non lo sia per la maggior parte delle persone che, per semplificazione, potrebbero essere definite normali. Dall'interno di un'asfissiante depressione, che i personaggi cercano di debellare, ogni singolo dettaglio assume una propria abnorme esistenza. Anzi ogni particolare rivela quello che "normalmente" si cela agli occhi di chi non sta facendo il percorso del dolore, come la protagonista, specchio amplificato dell'autore.