Zvetan Todorov, la Repubblica, 7 settembre 2013
Si può discutere sia sulle ragioni che giustificano un intervento militare in Siria, sia sull’identità di chi interviene, o sugli obiettivi da perseguire.
L’uso di armi chimiche a Damasco sembra ormai accertato; ma quanto ai responsabili, la questione non è altrettanto chiara. I governi occidentali avevano annunciato che con un atto del genere si sarebbe oltrepassata una linea rossa, scatenando automaticamente un intervento militare da parte loro. Una condizione siffatta non può che suscitare manipolazioni e provocazioni. La storia delle guerra è ricca di episodi di questo genere: si imputa una certa azione a uno dei belligeranti, lo si espone all’obbrobrio e ci si sbarazza di lui. Perciò i dubbi sull’identità del mandante non si potranno dissipare senza un’inchiesta approfondita.
Nel mondo di oggi, è al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che spetta la decisione di un intervento militare.